Molti investitori e risparmiatori comprendono la necessità di doversi rivolgere ad un consulente finanziario ma incontrano notevoli difficoltà nel trovarne uno. Conviene fidarsi del consiglio di un collega o di un amico? O piuttosto recarsi negli uffici di una banca o istituto specializzato nella gestione del risparmio? Nel corso della mia vita professionale, oltre 20 anni nella consulenza finanziaria, ho collaborato con molti professionisti qualificati ed onesti; per fortuna questo tipo di professionisti sono la maggioranza, ma ho anche incontrato molti che non dovrebbero essere messi nella possibilità di erogare consulenza finanziaria, nello specifico:

  • chi svolge questa attività come ripiego e non ha alcuna passione per essa o interesse per le materie finanziarie;
  • chi non vede in questa attività un ripiego ma appassionatamente ed efficacemente cerca di vendere più prodotti possibili a più clienti possibili;
  • chi, pur appassionato di finanza, si ritiene un esperto e formula previsioni su dove andranno gli indici di borsa attingendo da fonti non qualificate;
  • chi ha un rapporto di lavoro dipendente con banca, poste, assicurazioni;

Non mi fraintendere, evidentemente non sto dicendo che chi appartiene a queste categorie sia disonesto o necessariamente in cattiva fede, sto dicendo che identificare il proprio interlocutore è cruciale se si desidera avere successo nel campo degli investimenti o individuare, in maniera consapevole, le migliori forme di risparmio.

E‘ facile identificare il tipo di interlocutore quando si è alla ricerca di consulenza finanziaria competente? No, è estremamente difficile in quanto decenni di comunicazione finanziaria affascinante, suggestiva e finalizzata alla vendita ha, volutamente e con grande successo, creato enorme confusione e inconsapevolezza.

Che tu scelga o meno il mio studio professionale per farti assistere nelle tue decisioni di investimento o risparmio posso garantirti che ti darò gli strumenti sufficienti per individuare con competenza i tuoi interlocutori.

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Distinguere tra metodo e semplice dichiarazione di intento.

E’ preferibile indagare le reali competenze di un consulente finanziario e non solo le caratteristiche ed il rendimento dei prodotti che colloca.

Difficilmente troverai questi indicazioni altrove perchè la comunicazione finanziaria è incentrata sulla tentata vendita di prodotto piuttosto che sull’educazione finanziaria e si preferisce che l’investitore non faccia scomode domande sulla reale consistenza delle strategie di investimento proposte.

Ad esempio, quale di queste domande è più importante?

E’ la domanda che abitualmente il consulente finanziario vede rivolgersi. L’industria della comunicazione finanziaria ha elaborato raffinate tecniche per far sembrare mirabolanti i propri prodotti. Ad esempio, da quando i tassi di interesse sono praticamente zero (o persino negativi), pur di attrarre l’investitore abituato alla cedola ci si è inventati prodotti con una “cedola finta”, in realtà viene intaccato il capitale. Oppure, pur di avere nuovi clienti pronti ad investire si vendono rendimenti certi che tali non sono. Sei ancora convinto che “quanto rende?” sia la domanda più importante?

Questa è la domanda che la maggior parte dei consulenti finanziari non si aspetta. A questa domanda il consulente preparato deve essere in grado di rispondere, senza alcuna incertezza, in maniera semplice, esaustiva e soprattutto comprensibile. Lo vedi in difficoltà? Meglio lui che i tuoi risparmi.

Questa è un’altra domanda che pochi investitori fanno, poichè ritengono che il rendimento sia assai più interessante del rischio. In realtà, in finanza, il rischio è la “moneta” con la quale viene acquistato il rendimento ed è importante che questa moneta venga spesa bene. Il rischio è inoltre la possibilità di non raggiungere i propri obiettivi finanziari nel tempo desiderato. Un consulente finanziario dovrebbe poter produrre un elaborato in grado di illustrare, dettagliatamente, le metodologie di gestione del rischio (risk management) che statisticamente sono state in grado di gestire gli umori dei mercati finanziari.